Quali animali si possono usare?
Gli animali coinvolti come supporto alla “Pet Therapy” devono possedere delle precise qualità fisiche e caratteriali (livello di reattività molto basso alla presenza di altri animali o di altre persone o di gruppi numerosi, agli stimoli, soprattutto a quelli negativi), buona capacità di memoria, consequenzialità e direzione. I cani non sono gli unici a poter svolgere questo compito, infatti vengono spesso utilizzati anche gatti, conigli, criceti, cavalli, uccelli e pesci. Il cane è usato per la maggior parte dei casi, in quanto animale da compagnia fortemente inteso ad instaurare un rapporto di mutua dipendenza dal padrone. I conigli ed i roditori in genere sono utilizzabili con i pazienti più piccoli proprio per le loro dimensioni e la scarsa aggressività. Osservare i pesci negli acquari porta, invece, alla riduzione del livello di stress e tensione muscolare. Grande rilievo ha anche l’aiuto dei delfini che con la loro indole aiutano molto i pazienti depressi o autistici. E’ da sottolineare come, anche gli animali da fattoria (mucche, capre, pecore) siano stati recentemente impiegati con ottimi risultati.
In Italia, molti sono i Centri dove si conducono esperienze sull’impiego a fini terapeutici di animali domestici. Si tratta però di una tecnica non ancora largamente diffusa che speriamo possa diventare largamente utilizzata (visti i suoi benefici) negli anni a venire.
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